Viva L’ITALIA, Presidente…con le auto tedesche

Viva L’Italia, Presidente

Viva L’Italia! Mi scusi Presidente, ma questo nostro stato che voi rappresentate mi sembra un pò sfasciato… cantava Gaber. Anche in questo periodo cosi difficile per la nostra nazione, lo stato e chi ci rappresenta non fa altro che fare il contrario di quello che dovrebbe. Vediamo il nostro Presidente della Repubblica che il 25 aprile pone un omaggio al milite ignoto (altare della patria) per celebrare la liberazione dal regime nazi-fascista. Lo vediamo scendere a bordo di una Lussuosa Audi A8 (indubbiamente più sicura di altre auto).

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Come fa un cittadino italiano ad avere fiducia nelle istituzioni se è lo stesso Stato a non dare importanza ai propri cittadini?

Siamo i migliori del mondo nel costruire prodotti di alto design automobilistico, motociclistico e in altri centinaia di settori. Caro presidente abbiamo tra i più prestigiosi dei marchi al mondo come Ferrari e Maserati, Lamborghini oramai di proprietà di Audi (Volkswagen ecc…). Non sarebbe bello per tutti gli italiani vedere la politica utilizzare le auto italiane? Sarebbe un grande ringraziamento in primis per i migliaia di operai che le costruiscono e in secundis per il cittadino che si sentirebbe governato da un governo che già su tale utilizzo è fermo e deciso (Germania per esempio utilizza solo auto tedesche). Abbiamo fatto collezioni di storia e modellini di auto delle forze dell’ordine per poi trovarci per la strada le Seat Leon e le Renault Clio,

Renault Clio

per non parlare della Zoe. Il corpo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri) dello Stato Italiano nato con le Fiat, le Alfa Romeo di eccellenza, ormai si è perso come la Polizia e tutti i corpi dello stato. La globalizzazione non vuole dire privilegiare il lato economico e l’offerta di altri paesi vicini o lontani e danneggiare il nostro: così non facciamo altro che cancellare giorno dopo giorno la storia di un paese.

Si è preferito acquistare auto straniere (Seat Leon del gruppo Volkswagen) nella fine del 2014 per risparmiare la bellezza di 83.00 euro per vettura. Stessa cosa è accaduta per le nostre Ducati del bel paese, per 70,00 euro di risparmio a telaio perdiamo nel 2015 (preferiamo un’azienda straniera) un’azienda italiana di punta nei telai a traliccio Verlicchi di Zola Pedrosa (Bologna). Meglio comprare una Ducati con un bel telaio costruito in Vietnam

  • Fiat (Alfa Romeo) 43.980 euro per veicolo
  • Seat 43.897 euro per veicolo

Seat Leon Polizia italiana

Quindi le auto costruite in Italia perdono la gara Consip lasciando i loro guadagni di vendita in mani straniere. Dobbiamo tenere presente che il carico fiscale in Italia è più alto di quello tedesco e quindi il prezzo della casa Fiat (FCA) sarebbe uguale o inferiore. Lo stereotipo dell’auto italiana che non è buona deve essere messo da parte: visto che la maggior parte dei pezzi di ricambio delle case concorrenti vengono fabbricati in Italia.

Non dobbiamo fare un discorso di qualità tra auto e l’altra ma una questione di visione dello stato italiano.

Alfa_Romeo_Giulia_Super_-_Polizia_di_Stato

L’Italia al volante della storia-foto Wikipedia.com

Oggi

Roma_-_Peugeot_208

Una Peugeot 208 a Roma

Noi cittadini possiamo acquistare qualunque auto che più ci piace, ma lo stato deve preservare prima la produttività “nostrana”. Macché preservazione… arriveranno altre auto da tutto il mondo (Mitsubishi Eclips Cross, Yaris, Jimny).

Alfa Romeo Quadrifoglio Carabinieri-foto Wikipedia.com

Speriamo di vedere più auto italiane nel nostro paese (fusione Fca-Psa a parte). Aiutiamo le nostre aziende, preferiamo i prodotti italiani.

Non facciamo scelte in base al risparmio dello stato italiano, i soldi italiani si sprecano a fiumi. 

Un grosso augurio a tutti gli italiani per questo periodo non felice. Che possa un giorno l’Italia rialzarsi ed essere lo stato principe della meccanica e dell’ingegneria a proprietà di italiani. 

Caro Presidente, ne abbiamo di Maserati parcheggiate nei garage del governo. Utilizziamole.

Viva L’Italia Presidente

Chicco

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